La grafica tridimensionale è perfetta per creare contenuti porno. Davanti a noi uno strano mostro 3D e una tipa allo stesso tempo. In realtà crearne uno con l’aiuto di trucco e costumi sarebbe più difficile che disegnare semplicemente una modella al computer. Gli artisti hanno cercato di mostrare il rapporto sessuale il più vicino possibile alla scopata vera e propria. La fisica dei movimenti del seno corrisponde alle tette della gente comune, e il pene penetra in profondità nella figa, stimolando il buco a scorrere in estasi. Tutto il porno si svolgeva nel genere POV, cioè dalla prima persona. Il cazzo sano si muoveva attivamente nelle profondità della figa.